La situazione di Crotone è ormai cristallizzata. Tutto resta immobile, nessuna prospettiva di crescita e sviluppo all’orizzonte.
Indietro tutta! L’isolamento culturale, il degrado etico e sociale, l’abbandono istituzionale, la svendita del territorio sono il frutto di scelte sconsiderate e di colpevole inerzia che si protraggono ormai da decenni.
L’attuale quadro politico della città è desolante: il potere decisionale ed esecutivo è accentrato in un governo ombra, presieduto da un patriarca e dalla sua erede, entrambi senza identità politica e ideologica.
L’incapacità di una visione chiara e lungimirante di questa Amministrazione si misura sullo stato in cui versano i problemi più urgenti della città, Bonifica, Depuratore, Raccolta differenziata, Servizio porta a porta nei siti di interesse turistico, Aeroporto, Porto, che nei fatti non trovano soluzione.
L’unico attivismo evidente risulta essere quello delle nomine e dell’acquisizione in house di società partecipate, che sono già in deficit, come nel caso di ‘Crotone Sviluppo’, che ha un passivo di oltre 141.000 euro.

L’elenco delle azioni deleterie non è completo:
deficit amministrativo, approssimazione nelle procedure, improvvisazione nelle attività svolte, interesse solo per la sistemazione di nuove e vecchie poltrone, sfilza di incarichi attribuiti sotto soglia con affidamento diretto di tipo fiduciario.
L’ultimo Consiglio comunale presentava punti all’ordine del giorno non approfonditi nelle competenti commissioni, censurati dal Segretario Generale, revocati per deficit istruttorio all’ultimo momento e sostituiti con altri punti. Ci sono debiti fuori Bilancio per transazioni svantaggiose per il Comune a rischio Corte dei Conti, approvati in extremis in seconda convocazione consiliare ed in assenza dello stesso assessore al Bilancio. Chi, nella maggioranza, ha timidamente provato ad eccepire alcuni dei debiti fuori Bilancio, per opportunità si è ritirato in buon ordine ed ha votato a favore.
C’è un clima di sudditanza in cui anche chi possiede indiscusse competenze e valore si chiude in un’attonita rassegnazione.
La nomina dell’assessore all’Urbanistica, che presenta profili evidenti di incompatibilità, come rilevato dal Segretario Generale dott. Bruno Rosaspina e dall’avvocato comunale dottoressa Rosa Russo, è l’ultima decisione ostinata ed ‘obbligata’ che conferma che tutto risponde ad una stessa cabina di regia.
Questa Giunta, poi, presenta situazioni di conflitto di interesse di vario genere e dirotta con leggerezza i finanziamenti delle Royalties, destinati allo sviluppo, all’occupazione ed al miglioramento ambientale, ad attività ludiche casuali, che avvantaggiano i “soliti noti”, designati sempre con procedure non trasparenti. Queste iniziative, che non derivano da una programmazione coerente che valorizzi la cultura, le tradizioni, le maestranze artigianali ed artistiche locali,non hanno avuto nemmeno un buon riscontro nella città sia per mancato gradimento generale sia per lo scarso ritorno economico degli esercenti. In questo contesto l’unica opposizione seria, scevra da ogni tipo di compromesso,rimane quella del M5S, in quanto anche l’azione dei restanti gruppi consiliari di minoranza non si concretizza in alcun modo, a conferma del vuoto assoluto della politica e dell’omologazione di un Consiglio quasi interamente allineato al pensiero unico, per scelte opportunistiche e personali, dove non sono rese praticabili le forme democratiche del confronto, della sana opposizione e della costruzione sinergica.

Quale speranza per una città che paga lo scotto di non avere nemmeno una significativa e valida rappresentanza a livello regionale e nazionale, se i cittadini non decidono di riprendersi in mano il proprio futuro e pretendere ciò che spetta non come fosse un favore ma ‘come fosse una vera città con una vera DEMOCRAZIA‘?

MoVimento 5 Stelle di Crotone
Ilario Sorgiovanni