Caro Mimmo Mazza, ti scrivo per spiegare alcuni aspetti a te poco chiari o, forse, ottenebrati dalla tua condizione di “Cortesan”.
Noi del M5s teniamo fede al vincolo del mandato per tutta la sua durata, la Politica per noi è un SERVIZIO, non è una professione, né una fonte di guadagno; noi rispondiamo solo ai cittadini e non a Diktat esterni.
Vado subito “in medias res”.
Per quanto concerne la riorganizzazione della Macrostruttura amministrativa, il Piano Triennale del Fabbisogno del Personale per gli anni 2017-2019, approvato con D.G. 101 il 20 aprile 2017, prevede procedure concorsuali atte ad individuare due dirigenti a tempo indeterminato da assegnare rispettivamente al settore 5 (Polizia Municipale SUAP-Toponomastica) ed al settore 6 (Avvocatura-Personale-Sociale), e procedure selettive, ai sensi del l’ex art. 110 del TUEL, per la nomina di due dirigenti a tempo determinato destinati al settore 1 (Demografia-Pubblica Istruzione) e al settore 4 (Pianificazione e Gestione del Territorio). Qualcuno, invece, ha deciso di temporeggiare e procedere, nonostante le argomentate osservazioni mosse dal precedente Segretario comunale sul Piano Triennale e sulla trasparenza ed evidenza pubblica delle procedure selettive, solo alla nomina a tempo determinato di due figure molto gradite ed organiche a questa amministrazione.
Il paradosso è che mentre nel Piano Triennale del Fabbisogno del Personale si parlava del reclutamento di due Dirigenti a tempo determinato, da destinare rispettivamente al Settore Tecnico 4 e al Settore Amministrativo 1, l’amministrazione ha riorganizzato le macrostrutture, con delibera di Giunta n. 338/2016, e con successivo Decreto Sindacale n. 29, assegnando al Segretario Generale Dott. Monea ad Interim il settore 1(Servizi Istituzionali – Servizio Ced); al dirigente a tempo determinato, dott. Vilone, il settore 2 (Servizi demografici- Pubblica Amministrazione); al Dirigente a tempo determinato, ing. Germinara, ad interim il settore Tecnico Unico 4 (Lavori Pubblici – Ambiente e Urbanistica); al Dirigente a tempo indeterminato, ing. De Martino, il settore 5 (Attività produttive-Trasporti e Viabilità); al dirigente a tempo determinato, dott.ssa Timpano, il settore 6 (Politiche Sociali – Affari generali e Risorse Umane).
Il testo del Piano invece cita testualmente: “l’incarico della dirigenza di un complesso settore tecnico nell’ambito delle attività dell’urbanistica e dei servizi del settore I, non può essere affidato ad interim a dirigenti interni di altri settori a causa dell’eccessivo carico di lavoro che inevitabilmente ne deriva per la specificità dei procedimenti in itinere e per la stessa complessità e molteplicità delle funzioni afferenti ad entrambi i settori stessi, posto che le continue esigenze tecniche – amministrative settoriali non possono dipendere da soluzioni di avvicendamenti ad interim che si rilevano non in grado di assolvere con la dovuta attenzione e completezza alla complessità dei compiti e pertanto incompatibili con la necessità di portare a compimento le azioni amministrative in atto con conseguenti paralisi gestionali e rischio di non garantire l’assolvimento delle funzioni pubbliche e l’erogazione dei servizi fondamentali, con riflessi negativi anche dal punto di vista economico e patrimoniale”.
Inoltre, il funzionario di categoria D dott. Piscitelli è diventato Dirigente facente Funzione del settore 3 (Servizio Bilancio e Partecipate – Servizio Tributi) e ciò non è conforme a quanto previsto dall’ art. 52 del D.lgs 265/2001, meglio conosciuto come Testo Unico del Pubblico Impiego.
Questo nuovo assetto della pianta organica non solo non trova rispondenza in quanto previsto e programmato dal Piano Triennale, ma è avvenuto nella totale mancanza di considerazione del Ricorso intentato dall’Arch. Dominjanni, vincitrice di Concorso ed in attesa di giudizio definitivo.
In questa macchina amministrativa, già poco efficiente, accorpare in un unico Settore Lavori Pubblici, Urbanistica ed Ambiente, oltre ai possibili problemi manifestati dalla stessa Giunta, rischia di accentrare ingenti risorse economiche e potere gestionale, favorendo potenziali e dannosi condizionamenti esterni.
Questa decisione si palesa ancor più discutibile e poco funzionale in quanto il Settore Unico in oggetto risulta afferente a due diversi assessori, con possibili situazioni conflittuali, anche in considerazione del fatto che uno dei due risulta a tutt’oggi in una condizione di dubbia legittimazione.
Caro consigliere, in riferimento a quanto deciso dal sindaco Fucci di Pomezia, ometti di dire che lo stesso ha fuso i Settori Lavori Pubblici e Pianificazione territoriale, ma ha costituito un Settore a sé per l’ Ambiente, l’Energia ed i Rifiuti, includendo le Politiche Abitative nel Settore Politiche Socio-Assistenziali;
tra l’altro questo modo di procedere era stato previsto nel dettagliato Programma Elettorale.
In riferimento alla decantata capacità di pianificazione ed intercettazione di Fondi, che gestirà il Megadipartimento ovvero Settore unico con a capo l’ing. Germinara e che, in realtà, sono stati frutto non di questa bensì della scorsa amministrazione, rispondono i fatti:
• Mancata approvazione del PSC;
• Mancata approvazione del PRP;
• Mancata Redazione ed Approvazione del PEC ed affidamento a Consip del Bando con i disservizi già evidenti;
• Mancata partecipazione al Bando PON Scuola per la messa in sicurezza, l’adeguamento antisismico e la riqualificazione delle scuole;
• Mancata partecipazione al Bando previsto dal D.M. 481/2016 per il Cofinanziamento di Interventi per lo Sviluppo e la messa in sicurezza di itinerari, percorsi ciclabili e pedonali;
• Partecipazione ridotta e marginale al Bando “Periferie” che ha, dopo una prima esclusione ed una successiva reintegrazione, comportato un esiguo finanziamento rispetto alle possibilità previste.
L’incapacità ad agire per tempo e con scopo è tale da dover ricorrere alla società partecipata “Crotone Sviluppo” con la sua acquisizione in house providing, società che a giugno di quest’anno dichiarava già perdite di oltre 140.000 euro. Alla stessa, senza l’avallo del Consiglio Comunale ed in violazione di quanto prevede la Legge Madia e l’art. 13 del Regolamento Comunale sulle Partecipate, sono stati destinati oltre 90.000 euro per un contratto di servizio della durata di 40 giorni.
Per quanto riguarda il posizionamento dell’avvocatura nella sfera d’influenza del Sindaco, non puoi affermare che essa sia stata elevata al rango di settore; si tratta di una tua libera interpretazione perché ciò non è stato deliberato e non potrebbe esserlo in virtù della netta separazione che il legislatore ha inteso tra le competenze d’indirizzo e di controllo affidate agli organi di governo e quelle di gestione organizzativa affidate alla dirigenza.
Mi preme ricordare che la revoca o l’annullamento in autotutela, ai sensi dell”art. 21-nonies della legge n. 241/90 s.m.i, di un provvedimento amministrativo è di competenza esclusiva dell’organo che ha emanato l’atto; in particolare, nella questione del Marine Park Village, solo dopo la sentenza del Tar che ha rigettato il ricorso proposto dai ricorrenti il Dirigente competente del settore urbanistico pro tempore ing. De Martino ha revocato in autotutela il permesso a costruire rilasciato ai fratelli Scalise. L’inerzia ed il silenzio assordante di questa Amministrazione durante tutta la vicenda è stato imbarazzante. La difesa dei beni paesaggistici ambientali ed archeologici ha smosso le coscienze di tanti, associazioni nazionali, gruppi politici, privati cittadini, crotonesi e non: ci si sarebbe aspettati un contributo deciso, chiaro e soprattutto, tempestivo anche da parte del Sindaco, responsabile della Sicurezza, della Salvaguardia del Territorio e delle sue risorse, di cui Scifo è un’alta testimonianza.
Caro Consigliere Mazza, attribuirmi delle fake news e appellarsi a faziose argomentazioni per confutare e tentare di denigrare il serio impegno quotidiano che giorno per giorno cerco di operare nelle commissioni (a differenza di chi non ne prende parte quasi mai) e nell’espletamento dell’incarico affidatomi da migliaia di cittadini che hanno riposto l’unica possibilità di cambiamento nel M5S è un atto ignobile ed indegno della persona che io credo tu sia. Preoccupati piuttosto dei tuoi futuri esiti elettorali e di quelli della tua coalizione…
Attenzione: è finita l’epoca dei giochini! I tempi sono maturi per attuare una rivoluzione culturale!

MoVimento 5 Stelle di Crotone
Ilario Sorgiovanni