La Commissione Europea, all’interrogazione presentata dalla parlamentare 5 Stelle, l’onorevole Laura Ferrara, ha dato una risposta chiara e netta: ” Il caso presentato dall’onorevole parlamentare rientra nelle competenze delle autorità italiane in conformità con il principio di sussidiarietà sancito dall’articolo 5 del trattato sull’Unione europea, secondo cui l’Unione agisce esclusivamente nei limiti delle competenze che le sono attribuite dagli Stati membri nei trattati. Eventuali misure per un possibile risarcimento a beneficio dei pescatori crotonesi e per assicurare che le zone di pesca siano protette, conformemente alle condizioni stabilite nella legislazione nazionale, sono di responsabilità delle autorità italiane, comprese le autorità della Regione Calabria” (IT E-004042/2018 Risposta di Karmenu Vella a nome della Commissione europea, 11.9.2018).

Alla luce di quanto esposto, si deduce la responsabilità diretta di Regione e Comune nelle decisioni riguardanti la scelta dei destinatari delle Royalties. E’inutile nascondersi dietro false e pretestuose argomentazioni: le Royalties devono essere erogate a vantaggio dei pescatori, ovvero di chi subisce un danno diretto, dovuto alla presenza delle piattaforme ENI. Si ricorda che gli stessi dal 2014 non percepiscono alcun ristoro per il mancato pescato.

Nel lontano 2008 è già stato chiarito dal Ministero delle Politiche Agricole, in risposta ad un quesito di Federpesca, che l’indennizzo delle Royalties non si configura come aiuto di Stato in quanto “non risulta integrato il requisito del vantaggio economico, in

base al quale l’aiuto di Stato, perché sia tale, deve conferire un beneficio economico che l’impresa non avrebbe ottenuto nel corso ordinario della propria attività (Prot. 0014070-23/10/2008)”.

In questo periodo di crisi per il Settore Pesca (che annovera circa 400 operatori, oltre l’indotto), considerato anche il blocco biologico per la pesca a strascico e gli alti costi di esercizio (carburante, salari), il risarcimento “dovuto” risulterebbe certamente una boccata d’ossigeno per i nostri pescatori, in quanto la sua finalità primaria sarebbe quella di compensare, seppur parzialmente, un effettivo svantaggio.

Comune e Regione non possono più ricorrere a pretestuose argomentazioni, imputando le proprie responsabilità alla Comunità Europea e dirottando questi indennizzi verso altre destinazioni.

Si confida nella persona del Prefetto Cosima Di Stani affinché il tavolo tecnico avviato con il Comune, la Regione e le Associazioni di categoria, possa essere proficuo per sbloccare definitivamente questa situazione di stallo.

MoVimento 5 Stelle di Crotone
Ilario Sorgiovanni