Il M5S accoglie con grande soddisfazione la sentenza emessa dal TAR Calabria, che ha respinto il ricorso avverso il Comune di Crotone in riferimento all’annullamento del permesso di costruire rilasciato nel 2011 e rinnovato a settembre 2015. Infatti, già nel 2014, la Provincia aveva revocato, con effetto retroattivo, il “possesso della qualifica di imprenditore agricolo a titolo principale”, presupposto necessario al rilascio dell’autorizzazione.

In pratica, i fratelli Scalise non erano imprenditori agricoli e, quindi, per quanto previsto dal vigente Piano Regolatore Generale, non avevano diritto a chiedere il permesso per costruire. Riteniamo che questa grottesca situazione sia l’ennesimo risultato di una politica incapace a gestire il territorio e di una macchina amministrativa che agisce in modo non trasparente e superficiale.

Ciò che occorre fare subito è pretendere il ripristino dei luoghi, verificare che altri iter burocratici all’interno degli uffici del settore dell’urbanistica non siano interessati da situazioni di illegittimità e soprattutto da una politica di investimenti nella zona di Capo Colonna, troppo appetibile e soggetta a mire di speculazione edilizia.

MoVimento 5 Stelle di Crotone
Ilario Sorgiovanni Andrea Correggia