Sulla valorizzazione delle Mura bizantine

0
508
Crotone, M5S, Sorgiovanni e Correggia sulla valorizzazione delle Mura bizantine: “Poniamo rimedio all’ennesimo scempio finanziato da soldi pubblici“.
Ci chiediamo e chiediamo al MIBACT se, in Italia, valorizzare le aree archeologiche significhi cementificarle, ridurne la fruizione da parte dei cittadini ed esporle più facilmente a possibili atti vandalici“.E’ quanto denunciano i due portavoce del Movimento 5 Stelle al Consiglio comunale di Crotone, Ilario Sorgiovanni e Andrea Correggia, in una lettera inviata alle competenti autorità che fanno capo al MIBACT.
I due consiglieri segnalano come il progetto Arkeo-Urbe per la valorizzazione delle aree archeologiche urbane, finanziato con fondi europei Fesr, anziché presentarsi come occasione di riscatto per la valorizzazione del sito delle “Mura bizantine” (adiacente alla Chiesa dell’Immacolata), unica testimonianza dell’architettura militare bizantina in Calabria, per le scelte scellerate di tecnici e progettisti, ha paradossalmente peggiorato la situazione preesistente.Pertanto richiedono che la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della Calabria ponga rimedio a questo indicibile scempio che è sotto gli occhi di una collettività informata e sensibile alla tutela del proprio patrimonio storico-archeologico e, in particolare, chiedono:
– il ripristino della visibilità dell’ultimo filare di blocchi che, a causa della nuova, ingiustificata cementificazione è stata sottratta alla fruizione della collettività;
– la ricostituzione della fascia di rispetto a tutela del bene, anche con una delimitazione fisica quale potrebbe essere una balaustra metallica, eliminata dal nuovo intervento;
– lo smantellamento della copertura di cemento e lastre di pietra serena sui muri perimetrali delle case Cantafora e Cammariere e il restauro che doni ad essi e a tutta l’area la dovuta dignità estetica.
– la fruizione completa e diretta del manufatto, favorita da un ricco apparato didattico-illustrativo e la tutela dell’area rafforzata anche con l’ausilio di un impianto di video-sorveglianza.
Per il resto annunciano attenta e costante vigilanza sui lavori che interesseranno le altre due aree oggetto del progetto Archeo-Urbe, quelli sotterranei denominati come ‘Banca popolare di Crotone’ e ‘Municipio’ per scongiurare lo stesso infausto processo di “valorizzazione”.
“Infine, – affermano i due pentastellati – chiediamo soprattutto ai cittadini una collaborazione attiva in quest’opera di controllo e di denuncia di situazioni “anomale” per proteggere il nostro patrimonio storico-archeologico-ambientale, punta di diamante dello sviluppo cittadino secondo la visione di economia sostenibile del Movimento. Troppo spesso, invece, esso è stato strumentalizzato solo per ottenere consistenti finanziamenti e messo in continuo pericolo da interventi deleteri cui le nostre autorità ci hanno purtroppo abituati.”

Movimento 5 Stelle di Crotone
Ilario Sorgiovanni e Andrea Correggia